PREVENZIONE MOBBING

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Come si può agire sul versante della prevenzione del mobbing e del conflitto sul lavoro? Secondo il dott. H. Ege le direzioni in cui si può operare sono due: puntare sull’azienda con una formazione mirata che corregga ed indirizzi adeguatamente il lavoro dell’Ufficio Risorse Umane oltre a creare la “cultura del litigio”; dedicarsi ai singoli individui, con una formazione personale che prepari le persone al conflitto insegnando loro le tecniche di autodifesa verbale. Entrambi gli interventi mirano ad impedire che un banale conflitto possa diventare un vero caso di Mobbing. Creare all’interno di una azienda la “cultura del litigio” significa intervenire sulla politica e sull’atteggiamento direttivo, rivedere determinate scelte e metodi per arrivare a una migliore gestione delle situazioni critiche in generale. Possedere “la cultura del litigio” non significa avere nuove armi con cui reagire al conflitto, bensì avere una visione più chiara e definita del conflitto stesso, a beneficio dell’azienda, ma anche dei dipendenti e delle loro famiglie. L’obiettivo principale della cultura del litigio è la trasparenza del conflitto, vedere un conflitto come una pura e semplice diversità di vedute o di opinioni.